Come la situazione paradossale di Rabiot riassume la confusione della Juve

La scorsa estate, la Juventus cercava di fare spazio ai nuovi arrivati ​​in mezzo al parco scaricando parte del cosiddetto deadwood.

Alla fine della giornata, Arthur Melo e Denis Zakaria sono partiti verso le coste inglesi il giorno della scadenza, mentre Aaron Ramsey aveva rescisso il suo contratto in anticipo.

Ma a un certo punto, sembrava che Adrien Rabiot fosse pronto per unirsi al Manchester United. In effetti, il club aveva accettato un’offerta dei Red Devils, ma la madre e l’agente Veronique hanno rifiutato la proposta inglese, resistendo a stipendi più redditizi.

Il Corriere dello Sport spiega come il fallito affare del francese sintetizza la grande confusione all’interno del progetto bianconero.

Da un lato, la direzione era ansiosa di incassare il giocatore. Col senno di poi, è sembrata la mossa giusta, visto che si tratta di un giocatore che nelle prime tre stagioni a Torino non ha giustificato il suo ingaggio alto e aveva solo un anno di contratto.

Ma d’altra parte Max Allegri lo considera ancora un giocatore chiave della sua formazione. Il tecnico ha sottolineato l’importanza del 27enne in una recente intervista, descrivendolo come titolare fisso.

La fonte fa riferimento a questo paradosso come un ottimo esempio che mostra la disconnessione nel progetto del club.

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