Corsa allo scudetto: Dybala guida la Roma; La Juventus perde terreno; Arnautovic in fiamme; Udogie inarrestabile

Solo la Juventus ha perso due punti. Di tutte le big italiane, solo la squadra allenata da Max Allegri ha perso punti nell’ultimo turno di Serie A. Vittorie all’ultimo secondo per Inter e Napoli, anche il Milan ha vinto con difficoltà. Ecco cosa è successo nel weekend in Italia:

PRESTAZIONE INDIVIDUALE DELLA SETTIMANA – Paulo Dybala (AS Roma)

La Roma lo ha preso solo per serate come quella dell’Empoli. La Joya lunedì sera ha preso per mano i compagni, si è messo sulle spalle la Roma e ha portato la squadra alla vittoria.

Prima un gol semplicemente meraviglioso quando il risultato è stato 0-0, un gran tiro dalla distanza, finito dentro l’angolo dei pali, poi tanta qualità in campo fino allo splendido assist di Tammy Abraham, che ha segnato il secondo gol della sua stagione, un gol da tre punti. Dybala supera due o tre giocatori sulla destra, rimonta sul suo magico sinistro e alza un perfetto cross sul secondo palo, dove l’attaccante inglese colpisce Guglielmo Vicario senza dargli la possibilità di parare anche quel tiro, viste le tante parate con il quale ha contribuito a evitare una clamorosa sconfitta per l’Empoli.

A fine partita Dybala ha rilasciato dichiarazioni che hanno fatto impazzire i tifosi romanisti, parlando di Pellegrini: “Gli ho fatto tirare il rigore (sbagliato) perché avevo già segnato, lui no e ne aveva bisogno per la fiducia in se stesso e per il modo in cui sta giocando per noi”.

In campo è uno dei leader della Roma e Jose Mourinho ora viene ripagato con vittorie e prestazioni come questa.

PRESTAZIONE DELLA SETTIMANA DI SQUADRA – Salernitana contro la Juventus

È vero, a fine partita avrebbero vinto anche i bianconeri se non ci fosse stato un cortocircuito tra arbitro, VAR e chissà cos’altro, ma la squadra allenata da Davide Nicola domenica sera ha giocato una partita straordinaria , non c’è nulla da contestare.

I granata hanno chiuso il primo tempo con due reti di vantaggio, 0-2 all’Allianz Stadium, davanti a Massimiliano Allegri e alla sua squadra di campioni. Prima il gol di Antonio Candreva, poi quello di Krzysztof Piatek su rigore: la Salernitana ha giocato una partita clamorosa, costretta al pareggio per l’enorme divario tecnico tra i granata ei bianconeri, che è riuscita a portare dalla panchina Arek Milik ( in ottima forma, sia fisicamente che mentalmente).

Nicola quest’anno non avrà problemi ad evitare la retrocessione per la sua squadra. Questa è la sensazione: tanta qualità (gli acquisti di Tonny Vilhena, Erik Botheim, Boulaye Dia), tanti bravi giocatori e un modo di giocare coraggioso. I bianconeri hanno avuto una vita difficile soprattutto con Dia, un giocatore che sembrava davvero inarrestabile. Scouting di alto livello e organizzazione tattica. Questo è il modo.

ALLENATORE DELLA SETTIMANA – Andrea Sottil (Udinese)

L’Udinese di Sottil è la vera sorpresa del campionato italiano in questa prima parte di stagione.

Quattro vittorie consecutive in campionato, due delle quali contro Fiorentina e Roma, la squadra gioca bene e in armonia, segna tanti gol e non esce mai dalla partita. Già 13 punti in classifica dopo 6 gare di campionato, uno in meno di Napoli, Atalanta e Milan, quanto la Roma di Mourinho.

Una squadra che in questa prima parte di stagione sta dando filo da torcere a chi la incontra sul suo cammino, grazie alla qualità tecnica di Gerard Deulofeu, al ritmo e al talento di Destiny Udogie (inarrestabile), grazie ai gol segnati da Beto, che non è ancora al top della forma, ma ha già segnato quattro gol.

Nessuno si aspettava un inizio del genere dalla squadra di Sottil: sembra che squadra e allenatore lavorino insieme da anni, ma non è così e i friulani sono davvero fantastici tutti. Congratulazioni a una squadra che da anni ha saputo reinventarsi producendo talenti di altissimo livello, come è stato lo scorso anno Nahuel Molina.

GIOCATORE DELLA SETTIMANA – Marko Arnautovic (Bologna)

Arnautovic è in fiamme. Al momento è il giocatore che ha segnato più gol in campionato, 6, più di Dusan Vlahovic, Lautaro Martinez, Victor Osimhen, Tammy Abraham, Ciro Immobile e altri giocatori delle big della Serie A.

Lo cercava il Manchester United, che aveva pensato al suo trasferimento per rinforzare l’attacco, ma il Bologna non lo lasciò andare, decidendo di tenerlo in squadra, impedendogli di tornare a giocare in Premier League e in Europa. Non si è tirato indietro, non ha avuto un atteggiamento negativo, anzi. È cresciuto ulteriormente come leader ed è diventato il giocatore simbolo del Bologna, che in settimana ha licenziato Sinisa Mihajlovic e affidato l’incarico a Thiago Motta.

Nell’ultimo fine settimana ha segnato ancora, 2-1 finale sulla Fiorentina di Vincenzo Italiano: capolista e attaccante, uno dei più importanti del campionato. La sua squadra ha vinto una partita importante, soprattutto per il momento e come segnale dopo il cambio di allenatore ha chiuso la partita con un piccolo problema fisico, ma pochi giocatori stanno guidando i compagni come sta facendo con il Bologna. Arnautovic è finalmente diventato adulto, non è più il giovane talento di una volta ed è un piacere vederlo giocare così bene.

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